Prosciutti – Prosciutto di Bassiano Reggiani
 
Il Prosciutto di Bassiano “CLASSICO”
Sapore intenso, poco salato con aroma fragrante e caratteristico

Fare il prosciutto è un'arte...lo abbiamo imparato da molto tempo. Noi cominciamo da un buon maiale. Ci scegliamo gli animali negli allevamenti italiani, ne conosciamo la provenienza, sappiamo cosa mangiano, come vengono trattate. Ottimi allevatori con ottimi maiali: questo è il nostro punto di partenza.

Poi viene l’arte: la salatura, che protegge l’invecchiamento ed interviene nella formazione del sapore. La rifilatura ,a punta di coltello, per dare al prosciutto la sua forma e prepararlo all'essicazione. La sugnatura…fatta a mano.

In ultimo...la stagionatura. Le cosce vengono lasciate stagionare lentamente, senza sbalzi di temperatura, per far si che si impreziosiscano di tutti i loro profumi, odori, sapori. Le seguiamo con amore, giorno dopo giorno, aprendo o chiudendo le finestre secondo l’umidità dell’aria per favorire la ventilazione. Il risultato ci inorgoglisce, e con il nostro marchio sigliamo la bontà del nostro prosciutto.

Caratteristiche

cosce fresche di peso superiore ai 13 Kg di suini nati, allevati e sacrificati in Italia;

Peso a stagionatura

tra gli 8 e i 11 Kg;

Ingredienti

carne di suino nazionale selezionata, sale, spezie, vino, aglio… E tutta la nostra passione

Stagionatura

a finestre aperte


* non contiene conservanti né additivi

 
 
Il Prosciutto di Bassiano “ETICHETTA NERA” affinato al faggio
Sapore intenso, poco salato con aroma caratteristico con retrogusto di affumicatura.

Solo dopo la stagionatura i Bassiano "Etichetta Nera" passano nell'affumicatoio dove vengono affinati con fumo di legna di faggio.

L'affumicatura è una tecnica anticaitti...veniva utilizzata per conferire agli alimenti un'alta capacità di conservazione. Abbiamo scelto il faggio perché, oltre ad essere un legno molto dolce, è tipica delle nostre zone ed abbiamo la possibilità di comprarla dai tagliaboschi locali.

Con questo procedimento aggiungiamo alle qualità del Bassiano "Classico" un dolce retrogusto di affumicatura . Ciò lo rende particolarissimo, quasi unico...sicuramente da provare.

Caratteristiche

cosce fresche di peso superiore ai 14 Kg di suini nati, allevati e sacrificati in Italia;

Peso a stagionatura

tra gli 9 e i 11 Kg;

Ingredienti

carne di suino nazionale selezionata, sale, spezie, vino, aglio… E tutta la nostra passione

Stagionatura

a finestre aperte


* non contiene conservanti né additivi

 
 
Il Prosciutto di Bassiano “ETICHETTA NERA” affinato al faggio
Sapore intenso, poco salato con aroma caratteristico con retrogusto di affumicatura.

Solo dopo la stagionatura i Bassiano "Etichetta Nera" passano nell'affumicatoio dove vengono affinati con fumo di legna di faggio.

L'affumicatura è una tecnica anticaitti...veniva utilizzata per conferire agli alimenti un'alta capacità di conservazione. Abbiamo scelto il faggio perché, oltre ad essere un legno molto dolce, è tipica delle nostre zone ed abbiamo la possibilità di comprarla dai tagliaboschi locali.

Con questo procedimento aggiungiamo alle qualità del Bassiano "Classico" un dolce retrogusto di affumicatura . Ciò lo rende particolarissimo, quasi unico...sicuramente da provare.

Caratteristiche

cosce fresche di peso superiore ai 14 Kg di suini nati, allevati e sacrificati in Italia;

Peso a stagionatura

tra gli 9 e i 11 Kg;

Ingredienti

carne di suino nazionale selezionata, sale, spezie, vino, aglio… E tutta la nostra passione

Stagionatura

a finestre aperte


* non contiene conservanti né additivi

 
 
Il Prosciutto di Bassiano “GRAN RISERVA 24 mesi”
Due anni di stagionatura, due primavere che lo rendono un prosciutto assolutamente unico nel suo genere

E' il principe dei prosciutti di Bassiano.

Dopo un anno di stagionatura arriva la selezione: solo le migliori entrano nella riserva. Le cosce vengono spillate con l'ago per sentirne il profumo, vengono tastate per sentire la consistenza della parte grassa, vengono passate sulla bilancia per assicurarsi che raggiungano il peso minimo di 10 kg.

Vengono selezionati i migliori prosciutti sotto il punto di vista del peso, della percentuale di parte grassa, del profumo e anche della forma estetica. Una volta scelti entrano nella nostra riserva per godere di un ulteriore anno di stagionatura sino ad arrivare ai fatidici 24 mesi.

La primavera è il periodo dell'anno più importante della stagionatura per profumi, aromi, sapori che è in grado di dare alla carne. Il fatto che il "Gran Riserva" passi due primavere in stanza di stagionatura è un indizio della sua qualità.

La parte grassa assorbe tutti i profumi dei pini, dei faggi, dei lecci e, abbinata al magro, rende il "Gran Riserva" 24 mesi un esperienza sensoriale.

Caratteristiche

cosce fresche di peso superiore ai 15 Kg di suini nati, allevati e sacrificati in Italia;

Peso a stagionatura

tra gli 10 e i 12 Kg

Ingredienti

carne di suino nazionale selezionata, sale, spezie, vino, aglio… E tutta la nostra passione

Stagionatura

a finestre aperte


* non contiene conservanti né additivi

 
 
Il Prosciutto di Bassiano “DA NERO DEI NEBRODI”
Sapore intenso, caratteristico con una parte grassa pregiata.

Si tratta di un progetto di rivalutazione a livello nazionale delle razze autoctone italiane.

Quello che non tutti sanno è che i maiali bianchi che siamo abituati a vedere sono prevalentemente di razza britannica. Questa razza, denominata "large white", è la più diffusa ed allevata in territorio italiano oggigiorno. Fu importato in Italia nel 1873 nelle città di Reggio Emilia, Parma e Mantova. In breve tempo, grazie alla sua notevole adattabilità, all'alto grado di fertilità, all'alta resa e buona qualità sostituì le razze locali, tanto che per molti anni sono state quest'ultime a rischio d'estinzione.

Anticamente la situazione era differente.

Le razze dell'area dell'Europa del sud erano nere e derivavano dal Sus scrofa mediterraneus, l’antenato di tutti i suini domestici del bacino del Mediterraneo. La Cinta Senese, la Mora romagnola, il Nero dei Nebrodi, il Nero lucano, il Nero dei monti Lepini....queste le razze salvate da un "rinascimento" del patrimonio suinicolo nostrano iniziato circa 25 anni fa.

Si caratterizzano per carni particolarmente marezzate, con un grasso qualitativamente superiore per l'alto indice di acido oleico. Sono animali dalle carni ricche di sapore per genetica e per la forma di nutrirsi.

A tutto ciò si deve aggiungere che provengono sempre (o quasi) da piccoli allevamenti tipici di alcune zone, dove vengono allevati allo stato brado o semi-brado nel rispetto delle loro caratteristiche e delle peculiarità del territorio.

In collaborazione con i ragazzi dell'Azienda Agricola "Suino nero siciliano" , da vari anni abbiamo dunque deciso di intraprendere quest'avventura.

I suini nati da questa collaborazione sono di razza siciliana o "dei Nebrodi" in purezza e vengono allevati ed alimentanti all'interno dei pascoli naturali del parco dell'Etna.

 
 
Il Prosciutto di Bassiano “DA NERO DEI NEBRODI”
Sapore intenso, caratteristico con una parte grassa pregiata.

Si tratta di un progetto di rivalutazione a livello nazionale delle razze autoctone italiane.

Quello che non tutti sanno è che i maiali bianchi che siamo abituati a vedere sono prevalentemente di razza britannica. Questa razza, denominata "large white", è la più diffusa ed allevata in territorio italiano oggigiorno. Fu importato in Italia nel 1873 nelle città di Reggio Emilia, Parma e Mantova. In breve tempo, grazie alla sua notevole adattabilità, all'alto grado di fertilità, all'alta resa e buona qualità sostituì le razze locali, tanto che per molti anni sono state quest'ultime a rischio d'estinzione.

Anticamente la situazione era differente.

Le razze dell'area dell'Europa del sud erano nere e derivavano dal Sus scrofa mediterraneus, l’antenato di tutti i suini domestici del bacino del Mediterraneo. La Cinta Senese, la Mora romagnola, il Nero dei Nebrodi, il Nero lucano, il Nero dei monti Lepini....queste le razze salvate da un "rinascimento" del patrimonio suinicolo nostrano iniziato circa 25 anni fa.

Si caratterizzano per carni particolarmente marezzate, con un grasso qualitativamente superiore per l'alto indice di acido oleico. Sono animali dalle carni ricche di sapore per genetica e per la forma di nutrirsi.

A tutto ciò si deve aggiungere che provengono sempre (o quasi) da piccoli allevamenti tipici di alcune zone, dove vengono allevati allo stato brado o semi-brado nel rispetto delle loro caratteristiche e delle peculiarità del territorio.

In collaborazione con i ragazzi dell'Azienda Agricola "Suino nero siciliano" , da vari anni abbiamo dunque deciso di intraprendere quest'avventura.

I suini nati da questa collaborazione sono di razza siciliana o "dei Nebrodi" in purezza e vengono allevati ed alimentanti all'interno dei pascoli naturali del parco dell'Etna.

 
 
Il Prosciutto di Bassiano “DA NERO CASERTANO”
L'allevamento 100% laziale avviene allo stato brado in un bosco di querce nel frusinate.

I suini vengono selezionati nel solo periodo invernale, quando la carne ha un alto indice di oleici dovuti all'alimentazione a base di ghianda.

Quello che non tutti sanno è che i maiali bianchi che siamo abituati a vedere sono prevalentemente di razza britannica. Questa razza, denominata "large white", è la più diffusa ed allevata in territorio italiano oggigiorno. Fu importato in Italia nel 1873 nelle città di Reggio Emilia, Parma e Mantova. In breve tempo, grazie alla sua notevole adattabilità, all'alto grado di fertilità, all'alta resa e buona qualità sostituì le razze locali, tanto che per molti anni sono state quest'ultime a rischio d'estinzione.

Anticamente la situazione era differente.

Le razze dell'area dell'Europa del sud erano nere e derivavano dal Sus scrofa mediterraneus, l’antenato di tutti i suini domestici del bacino del Mediterraneo. La Cinta Senese, la Mora romagnola, il Nero dei Nebrodi, il Nero lucano, il Nero dei monti Lepini....queste le razze salvate da un "rinascimento" del patrimonio suinicolo nostrano iniziato circa 25 anni fa.

Si caratterizzano per carni particolarmente marezzate, con un grasso qualitativamente superiore per l'alto indice di acido oleico. Sono animali dalle carni ricche di sapore per genetica e per la forma di nutrirsi.

A tutto ciò si deve aggiungere che provengono sempre (o quasi) da piccoli allevamenti tipici di alcune zone, dove vengono allevati allo stato brado o semi-brado nel rispetto delle loro caratteristiche e delle peculiarità del territorio.

Per i casertani la collaborazione è stata intrapresa con un piccolo allevamento in provincia di Frosinone.

I suini nati vengono allevati all'interno di un bosco di querce e vengono selezionati nel periodo autunno/inverno quando riescono ad alimentarsi completamente a base di ghiande.

 
 
Il Prosciutto di Bassiano “DA NERO CASERTANO”
L'allevamento 100% laziale avviene allo stato brado in un bosco di querce nel frusinate.

I suini vengono selezionati nel solo periodo invernale, quando la carne ha un alto indice di oleici dovuti all'alimentazione a base di ghianda.

Quello che non tutti sanno è che i maiali bianchi che siamo abituati a vedere sono prevalentemente di razza britannica. Questa razza, denominata "large white", è la più diffusa ed allevata in territorio italiano oggigiorno. Fu importato in Italia nel 1873 nelle città di Reggio Emilia, Parma e Mantova. In breve tempo, grazie alla sua notevole adattabilità, all'alto grado di fertilità, all'alta resa e buona qualità sostituì le razze locali, tanto che per molti anni sono state quest'ultime a rischio d'estinzione.

Anticamente la situazione era differente.

Le razze dell'area dell'Europa del sud erano nere e derivavano dal Sus scrofa mediterraneus, l’antenato di tutti i suini domestici del bacino del Mediterraneo. La Cinta Senese, la Mora romagnola, il Nero dei Nebrodi, il Nero lucano, il Nero dei monti Lepini....queste le razze salvate da un "rinascimento" del patrimonio suinicolo nostrano iniziato circa 25 anni fa.

Si caratterizzano per carni particolarmente marezzate, con un grasso qualitativamente superiore per l'alto indice di acido oleico. Sono animali dalle carni ricche di sapore per genetica e per la forma di nutrirsi.

A tutto ciò si deve aggiungere che provengono sempre (o quasi) da piccoli allevamenti tipici di alcune zone, dove vengono allevati allo stato brado o semi-brado nel rispetto delle loro caratteristiche e delle peculiarità del territorio.

Per i casertani la collaborazione è stata intrapresa con un piccolo allevamento in provincia di Frosinone.

I suini nati vengono allevati all'interno di un bosco di querce e vengono selezionati nel periodo autunno/inverno quando riescono ad alimentarsi completamente a base di ghiande.

 
 
Il Prosciutto “IBERICO”

Una chicca per i più accaniti amanti del prosciutto.

Vista la nostra passione per tale prodotto abbiamo mandato Massimiliano con sua moglie Ana Isabel (spagnola...e più precisamente extremeña), alla ricerca dei migliori prosciutti iberici "pata negra" direttamente all'origine, in Extremadura.

E' proprio questa infatti, l'Extremadura, la terra dove vengono allevati i famosissimi suini di razza iberica "pata negra" destinati a diventare prosciutti di Jabugo o Guijuelo.

In pochi sanno però che molti rimangono nella loro terra di origine per la stagionatura...e lì abbiamo mandato i ragazzi che, con la loro esperienza e passione, hanno selezionato i migliori jamones per portarli qui a Bassiano per godere, durante gli ultimi mesi, di una affinatura data dal nostro particolarissimo microclima.

I suini dei prosciutti iberici da noi selezionati vengono tutti allevati allo stato brado nella tipica "dehesa" extremeña, in boschi di lecci, sugheri e faggi tipici della parte sud-occidentale della penisola iberica.

Un tipo viene sacrificato in epoca di ghiande, e prende il nome di "Iberico de Bellota", il più pregiato, l'altro invece viene sacrificato in periodi differenti e prende il nome di "Cebo de Campo".